Il premier britannico, David Cameron, ha lanciato la petizione online, chiarendo che una proposta presentata sul web, al sito "Direct.gov.uk" e firmata da almeno 100mila cittadini aventi diritto di voto, potrà essere discussa in Parlamento e, eventualmente, diventare legge.
L'opposizione laburista ha già bollato questa proposta come una trovata "populista", attraverso cui il governo cerca di recuperare i consensi perduti a causa dei tagli al Welfare State. Probabile intenzione di Downing Street è di coinvolgere anche popolari sociale network, come Facebook o Twitter.
Non mancano le perplessità, anche negli ambienti più vicini al premier. Alcuni temono l'eventualità che arrivino alla camera dei comuni proposte "scomode" come l'abolizione delle tasse o l'introduzione della pena di morte. Vi sono anche precedenti in questo senso. Difatti, il vecchio governo progressista aveva creato un forum online dove i cittadini potevano liberamente discutere delle questioni politico-economiche britanniche ed eventualmente esprimere consigli e proposte: in centomila chiesero il licenziamento del capo del governo Tony Blair.