Sono anni che PeaceReporter denuncia l'avanzare, in ogni campo della vita civile del nostro Paese, della logica della guerra. Sopraffazione, ricatto, furbizia, forti con i deboli e deboli con i forti. Questa è la logica della guerra. E questa è la cultura che, incontrastata o quasi, è diventata non solo egemone ma quasi totalizzante in Italia e in molte parti del mondo.
Questa è la cultura di Marchionne, di chi passa sopra ai diritti dei lavoratori. Che sono persone, e in quanto tali - così dicono le cronache di questo brutto periodo - non hanno più diritti.
Per questo non abbiamo dubbi: stiamo con la Fiom. E con chi si oppone alla logica della guerra.
Per questo stiamo facendo uno sforzo enorme non per sopravvivere, ma per creare una nuova, grande iniziativa che sia in grado di far rivivere - almeno - quei valori della rivoluzione francese che oggi sono un pallido ricordo. O meglio, che oggi appaiono alla stragrande maggioranza degli italiani, come valori pericolosamente sovversivi. Grazie alla propaganda di chi ha il monopolio dell'informazione, certo. Ma anche grazie alla complicità di chi, pur di ottenere una cadrega, come si dice a Milano, ha rinunciato a rivendicare l'uguaglianza e la fraternità: condizioni indispensabili per ottenere la libertà.
Per questo aderiamo all'appello di Micromega. Per questo chiediamo a voi di fare altrettanto.
Maso Notarianni