12/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Assange minaccia di pubblicarlo se dovesse trovarsi in difficoltà. Assange: 'Gli Stati Uniti sono il peggior nemico politico, la Cina il censuratore più temibile'

Spunta un dossier segreto sull'editore Rupert Murdoch e la sua News Corporation. A minacciarne la diffusione è Julian Assange che lo renderà pubblico se lui o Wikileaks dovessero trovarsi in difficoltà.
Lo ha detto il fondatore del sito in un'intervista a New Statesman. Il dossier fa parte dei cablogrammi del Dipartimento di Stato non ancora pubblicati e che Assange tiene in serbo come "polizza di assicurazione" in caso gli debba succedere qualcosa di male.

Il contenuto dei file non è noto ma Assange ha detto che "parlano di fedeltà al potere".
Nell'intervista a New Statesman il capo di Wikileaks ha detto che i media dovrebbero preoccuparsi se gli Stati Uniti dovessero incriminarlo: "Se incriminano me, possono incriminare altri giornalisti. Anche il New York Times è preoccupato, e non era mai successo prima". Ma se gli Stati Uniti sono il nemico politico, per Assange il nemico tecnologico di Wikileaks è la Cina: "La Cina è il più cattivo in fatto di censura. Hanno tecnologie aggressive e sofisticate di intercettazione che si intromettono tra qualsiasi lettore in Cina e le fonti di informazioni fuori dal Paese".

Parole chiave: Murdoch, WikiLeaks, Dossier, Cina, Censura
Categoria: Politica, Media