Bajram Rexhepi, ministro dell'Interno del Kosovo, ha esortato la missione europea Eulex ad abbandonare la regione settentrionale del paese considerata, dalla stessa missione, "zona pericolosa".
Come riportato dalle testate di Pristina, Rexhepi ha dichiarato che "la situazione a Mitrovica e nel resto del nord non è cambiata, e se Eulex non è in grado di operare al meglio, deve ritirarsi e lasciare agli uomini della Kfor e della polizia kosovara il compito di garantire la sicurezza".
Dopo le aggressioni subite da quattro partecipanti alla missione europea e un rappresentante dell'Ocse, l'Eulex aveva modificato le regole d'ingaggio, avvertendo il personale dell'elevata pericolosità della zona settentrionale di Kosovska Mitrovica, a maggioranza serba.
La portavoce della missione, Kristiina Herodes, commentando le parole di Rexhepi, ha chiarito che "tutte le missioni internazionali hanno norme di sicurezza, continuamente modificate sulla base dell'evoluzione della situazione sul terreno. Tali norme vengono comunicate al personale, cosa questa che fa parte della routine".