Un gruppo di nazionalisti della destra indù (Bjp) e alcuni separatisti kashmiri sono stati arrestati oggi a Srinagar, durante le commemorazioni della Festa della Repubblica, svoltesi in clima di grande tensione e paura. Il partito Bharatya Janata Party (Bjp) aveva deciso di organizzare un corteo per issare la bandiera nazionale in una piazza simbolo del capoluogo kashmiro. L'iniziativa è stata bloccata dalla polizia che ha arrestato sei esponenti del Bjp. Fermata anche la dimostrazione anti-repubblica proclamata da un gruppo radicale separatista, il Jammu e Kashmir Liberation Front (Jklf), il cui leader, Yasin Malik, è stato portato in carcere insieme a una quindicina di manifestanti. I separatisti avevano invitato la popolazione a esporre bandiere nere in segno di lutto.
Imposto il coprifuoco per tutta la giornata con le celebrazioni che si sono dunque svolte in sordina in uno stadio circondato da un massiccio cordone di sicurezza. Per precauzione, sono stati bloccati anche i telefonini nella vallata musulmana dove lo scorso anno è scoppiata una violenta ribellione contro il governo di New Delhi costata la vita a oltre cento persone. Tensione anche nelle aree del nord est dell'India controllate dai maoisti che hanno chiesto di boicottare le celebrazioni patriottiche e issare bandiere nere al posto del tricolore indiano. I "naxaliti" come sono chiamati i maoisti indiani, hanno attaccato due scuole nello stato del Jharkahand, mentre ieri nel vicino Chattisgarh hanno sequestrato cinque poliziotti dopo aver bloccato un autobus che attraversava una zona da loro controllata.