Ventimila cablogrammi riguardanti i rapporti fra le sedi diplomatiche statunitensi e i paesi dell'America Latina, forniti da Wikileaks. Tanti ne hanno per le mani quattro fra i più importanti quotidiani continentali: Pagina 12 (Argentina), La Jornada (Messico), El Espectador (Colombia) e El Comercio (Perù). E hanno promesso che dopo un'attenta analisi verranno pubblicati.
Qualcuno tremerà? Probabilmente sì. Oppure come già accaduto per le rivelazioni sui Paesi dell'Unione Europea, si metterà tutto in un calderone e si farà finta di nulla. Oppure si provvederà a puntare il dito contro Assange e la sua organizzazione, Wikileaks, che diffonde i documenti segreti (e comunque mai certezze).
Di fatto alcuni quotidiani, come l'Espectador, hanno già iniziato a pubblicare i cablogrammi ricevuti, soprattutto quelli riguardanti le relazioni fra Colombia e Perù. In ogni caso, tutti i direttori hanno fatto sapere che prima di pubblicare i cablogrammi, questi verranno setacciati, studiati e riletti minuziosamente per molte volte. Un processo che richiederà molto tempo e che potrebbe far slittare di mesi le pubblicazioni.
Da Buenos Aires il direttore di Pagina 12 ha fatto sapere di essere in possesso di almeno 12mila documenti fatti partire dall'ambasciata Usa in Argentina. Documenti che conterrebbero importanti informazioni. Già alcuni mesi fa un cablogramma della sede diplomatica Usa a Buenos Aires raccontava che alcuni funzionari argentini erano sconvolti dalla politica presidenziale e consideravano la presidente Cristina Kirchner poco capace di fare politica. A quel punto Hillary Clinton chiese un rapporto sullo stato mentale della presidente argentina. Cose da pazzi, verrebbe da dire.
Inoltre, secondo le prime informazioni, i cablogrammi riguardanti la Colombia potrebbero colpire soprattutto la politica interna del paese. Ne è convinta Sandra Borda, professore di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Universidad de los Andera. "Nonostante i cablogrammi riguardassero soprattutto questioni di politica interna gli Usa li hanno analizzati con molta attenzione" ha detto la professoressa.
La Jornada, quotidiano messicano attentissimo alle problematiche che colpiscono la società civile e le minoranze etniche nel Paese, ha fatto sapere di aver ricevuto da Wikileaks 3mila documenti che prendono in considerazione il periodo 1989-2010.
Ad ogni modo, entro un tempo relativamente breve potremo iniziare a conoscere quale era il pensiero delle amministrazioni statunitensi che si sono succedute nel corso degli ultimi dieci anni. Già qualcosa su Argentina, Venezuela e Cuba abbiamo avuto modo di saperla, per il resto dei Paesi del continente l'appuntamento è per la prossima puntata.
Alessandro Grandi