28/02/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Seul lancia in territorio nord-coreano volantini di propaganda anti-comunista

Al via le annuali esercitazioni militari congiunte tra la Corea del Sud e gli Stati Uniti. Nonostante sia previsto un dispiegamento ingente di forze armate, i comandanti assicurano che si tratta di operazioni a scopo puramente difensivo. Di un altro parere la Corea del Nord, che minaccia di scatenare la guerra a oltranza. A peggiorare il quadro della situazione, la recente interruzione dei rapporti diplomatici tra le due Coree.

Le operazioni - terrestri, aeree e via mare - coinvolgeranno 200mila militari coreani e 13mila americani. In parte, si tratta di regolari esercitazioni per prepararsi ad un eventuale attacco improvviso da parte della Corea del Sud. Ogni anno, tuttavia, Pyongyang muove aspre critiche alle operazioni, sostenendo che sono soltanto un pretesto per un'invasione Usa del Nord, mirata a rovesciare il governo comunista. Questa volta le critiche sono diventate un'intimidazione, e il Nord minaccia di abbattersi sulla Corea del Sud con "un inferno di fuoco".

La tensione è salita anche a causa della "guerra psicologica" scatenata dalle truppe del Sud contro Pyongyang. I militari hanno fatto propria una pratica utilizzata solitamente dagli attivisti: vengono inviati volantini e materiale di propaganda contro il regime comunista, mediante palloni aerostatici capaci di sorvolare la zona smilitarizzata. Non solo, in seguito agli ultimi avvenimenti del Maghreb, sono state inviate da Seul informazioni sulle rivolte pro-democrazia nel tentativo di sollecitare al cambiamento i nordcoreani.