Il più grande piano di riarmo dai tempi dell'Unione Sovietica. Così è stato definito l'investimento di 650 miliardi di dollari lanciato dal vice-ministro della Difesa, Vladimir Popovkin. Mille elicotteri, 600 caccia, 100 navi e otto sottomarini nucleari sono le nuove armi dell'Orso per affrontare le sfide del Ventunesimo Secolo.
Il programma di modernizzazione delle forze armate russe passa attraverso la riforma del concetto di deterrenza nucleare, con l'acquisto o la costruzione di difesa anti-area e anti-missile di nuova generazione. Dagli anni Novanta a oggi, nove sistemi d'arma su dieci sono stati eliminati, e l'Armata russa è stata ridotta di 200mila uomini. L'obiettivo - nella parole di Popovkin - è costruire un esercito professionale in grado di fronteggiare le 'emergenze' regionali, come la guerra con la Georgia che, nonostante la supremazia di Mosca, ha evidenziato carenze soprattutto nei rifornimenti.
Gran parte degli investimenti andranno alla Marina: il programma prevede 8 sottomarini, 35 corvette, 15 fregate e 4 navi d'assalto anfibie della classe Mistral per il trasporto di elicotteri. Due delle navi Mistral sono già state acquistate dalla Francia per un costo di 750 milioni di dollari. E' la prima volta che Mosca acquista sistemi d'arma dai Paesi della Nato. Nel dicembre scorso, il ministro degli Esteri italiano Ignazio La Russa ha annunciato una joint-venture per 2.500 blindati Lince, da produrre in Russia al cinquanta percento.
Le critiche degli esperti sono centrate sui Bulava, nuovi missili nucleari a lungo raggio per sottomarini destinati a sostituire i famosi Satan e Stilet. Viktor Baranets, ex portavoce della Difesa e ora corrispondente della Komsomolskaya Pravda, sostiene che "i ministri possono fare promesse, ma nessun progettista o ingegnere assicurare che il Bulava funzioni. Gli altri sono progetti risalenti all'epoca sovietica, ed è proprio questa mancanza di innovazione che sottolinea la debolezza nel complesso militare industriale russo".
Secondo Baranets, oltre al Bulava l'unica arma nuova realmente in cantiere è il cacciabombardiere di quinta generazione che verrà costruito in collaborazione con l'India, e che dovrebbe competere con gli F-22 e F-35 americani. L'aereo verrà dotato di tecnologia "stealth" e risulterà invisibile per i radar dell'avversario. Inoltre potrà funzionare completamente senza pilota. L'elaborazione del nuovo velivolo avverrà presso l'ufficio progettazioni Tupolev, che disegnò i bombardieri sovietici Tu-95, Tu-160 e Tu-22, che costituiscono ancora il nucleo delle forze aeree nucleari della Russia.
La Russia ha triplicato le sue spese militari nell'ultimo decennio, piazzandosi lo scorso anno al quinto posto. Per quanto riguarda il commercio internazionale di armamenti, Mosca è al secondo posto dopo gli Stati Uniti, ed esporta il 31 percento delle armi che produce.
Luca Galassi