L’ennesima utopia di Emergency, che speriamo si concretizzi e diventi reale come sono diventate reali le altre grandi utopie di quella associazione, è questa.
Il mensile “E”, diretto da Gianni Mura e condiretto da me, propone approfondimenti, analisi, reportage, inchieste e rubriche vestiti di una forma e di un linguaggio il più popolare (e bello) possibile assorbendo l’attuale rivista mensile di PeaceReporter.
Ci abbiamo lavorato con tanta fatica. Ma è stato di più l’entusiasmo che ci ha preso nel vedere un progetto crescere sotto le nostre mani e i nostri occhi. Un progetto bellissimo, e importantissimo. Una rivista bella, utile e intelligente, che racconta storie vere e approfondisce l'attualità ispirandosi ai valori di Emergency: uguaglianza, solidarietà, giustizia sociale, libertà. Le cose in cui preferiamo credere. Che deve funzionare.
I nostri lettori, sono certo, accoglieranno con grande gioia questa nuova iniziativa editoriale. Stiamo lavorando per fare un giornale che provochi un terremoto nel panorama italiano. Un giornale che racconti il nostro Paese e il mondo senza essere subalterno - come purtroppo lo sono quasi tutti i media - alla sottocultura dominante che tanti danni sta causando. Un giornale libero, e, insisto, un giornale bello. Stiamo coinvolgendo in questa avventura i nostri amici più cari, tra fotografi e giornalisti, scrittori e intellettuali. Siamo fortunati perché tra loro ci sono anche i migliori. E mentre scrivo vedo che - per fare un esempio - quattro dei nostri hanno appena vinto il World press photo.
Voliamo alto, insomma. Abbiamo fatto un prodotto che spacca, che colpisce, e soprattutto che stia sul mercato.
Perché è quella la sfida che dobbiamo vincere. E siamo certi di riuscirci. Perché il popolo di Emergency è grande e bello e generoso. Perché nel nostro Paese, non solo tra il popolo dell’associazione, c’è davvero bisogno di una informazione nuova. Pulita e libera, che sappia parlare ma soprattutto che sappia dire delle cose importanti. E noi siamo certi che questo riusciremo a farlo.
Ma voi dovete andarlo a vedere, e anche ad abbonarvi subito.
Maso Notarianni