01/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Si tratta di un paese che rientra nel raggio di 30 km da Fukushima. Ai cittadini è stato ordinato di non uscire di casa

"Siamo abbandonati a noi stessi, rischiamo di morire di fame". Questo il drammatico appello lanciato su YouTube dal sindaco di Minamisoma, una città nella zona compresa nell'anello fra i 20 e i 30 chilometri di distanza dalla centrale di Fukushima. Mentre l'area nel raggio di 20 chilometri è stata evacuata, a chi abita nel raggio dei successivi dieci chilometri è stato ordinato di rimanere chiuso in casa. "Anche i volontari e chi consegna gli aiuti non hanno altra scelta che entrare in città a proprio rischio e pericolo - denuncia il sindaco, Katsunobu Sakurai -. Rischiamo di essere costretti a morire di fame". Il primo cittadino parla in un video di 11 minuti sottotitolato in inglese e accusa il governo e la Tepco, il gestore della centrale, di non fornire informazioni sufficienti. Molti abitanti della zona cercano di fuggire con propri mezzi malgrado il pericolo di radiazioni, ma a complicare la situazione non vi sono più mezzi pubblici funzionanti nel cerchio fra i 20 e i 30 chilometri dalla centrale, racconta ancora il sindaco. 

Parole chiave: fukushima
Categoria: Ambiente
Luogo: Giappone