E' previsto per oggi in Lussemburgo l'incontro tra Maroni e il ministro dell'Interno tedesco Hans-Peter Friedrich. I due discuteranno circa l'emergenza immigranti e cercheranno una via d'uscita dall'impasse creatasi nei giorni scorsi fra Italia da una parte e Francia e Germania dall'altra, aventi posizioni contrastanti riguardo i permessi di soggiorno temporanei rilasciati dal governo italiano con decreto approvato la settimana scorsa e giudicati dallo stesso Friedrich "una violazione dello spirito di Schengen".
Il ministro tedesco, parlando all'emittente televisiva Ard, ha affermato che l'Italia deve prendere in mano la situazione e risolverla da sola, "tenendo fede alle sua responsabilità", dato che "la palla è nel campo italiano". Friedrich ha inoltre aggiunto che "ventitremila profughi non sono un problema rispetto alla popolazione totale di un Paese grande come l'Italia". Il ministro ha comunque sottolineato che la Germania resterà "vigile" e "favorevole ad un approccio pan-europeo per la risoluzione del problema".
Intanto è prevista per domani la visita in Tunisia del presidente della Commissione europea, Durao Barroso. Lo ha annunciato la sua portavoce, Pia Ahrenkilde, sottolineando che il tema dei flussi migratori verrà affrontato "in modo molto attivo e con spirito costruttivo". La visita di Barroso vuole portare un "messaggio di sostegno al processo di riforme politiche ed economiche" scaturito nel Paese arabo in seguito alla rivoluzione dei gelsomini del gennaio scorso.
Le autorità tunisine si sono dette "fiduciose di ricevere piena cooperazione", soprattutto in vista della preparazione delle elezioni del prossimo 24 luglio. Il presidente dell'esecutivo europeo ribadirà dunque il deciso impegno dell'Europa nell'accompagnare la Tunisia nell'attuale processo di riforme politiche e costituzionali, ponendo l'accento sulla lotta alla corruzione, sul rispetto dei diritti umani e sulla crescita dell'occupazione, in particolare attraverso il sostegno alle piccole e medie imprese.