Secondo quanto riportato ieri dal New York Times, Erik Prince, l'ultra milionario fondatore della Blackwater, compagnia militare privata statunitense, starebbe addestrando clandestinamente un battaglione di 800 miliziani stranieri nella base di Zayed City, Emirati Arabi Uniti, dove lo stesso Prince si è trasferito lo scorso anno.
L'addestramento, per cui lo sceiccato avrebbe stanziato 529 milioni di dollari, sarebbe condotto da soldati americani in pensione e veterani delle unità speciali tedesche, britanniche e francesi. Secondo la fonte, le truppe straniere reclutate sono già arrivate nel Paese e verranno utilizzate per operazioni di sicurezza interna, come la prevenzione di attacchi terroristici a oleodotti e grattacieli e la repressione di possibili rivolte interne pro-democrazia. Il New York Times accenna anche all'intenzione dei vertici degli Emirati di voler utilizzare le truppe per scoraggiare una possibile aggressione dell'Iran, principale nemico del Paese.
La Blackwater Worldwide, fondata nel 1997 e considerata tra le compagnie militari private più importanti al mondo, ha operato in Iraq per conto dell'amministrazione statunitense, ed è stata accusata di aver ucciso 17 civili iracheni durante le operazioni condotte nel 2007. Proprio lo scorso mese è stato riaperto il processo contro quattro ex guardie.