Novità energentiche in vista negli Usa. Il presidente Barack Obama considerato il continuo aumento del prezzo della benzina, che negli ultimi tempi è arrivato a raggiungere i 4 dollari a gallone (pari a 3.78 litri), annuncia nuove riforme per il settore.
Per queste ragioni, un po' a sorpresa e magari per iniziare a dare un segnale forte in vista delle presidenziali 2012, Obama ha fatto sapere che entro breve saranno adottate nuove misure per aumentare l'estrazione interna di greggio. Tutto dopo l'approvazione (149 voti a favore su 266), da parte del Congresso Usa del "Restarting american offshore leasing now act", la legge che consente il via libera a nuove trivellazioni.
C'è chi è convinto, però, che le dichiarazioni del numero uno della Casa Bianca siano state se non dettate, 'suggerite' dalle potentissime lobby statunitensi del petrolio che nella vicenda hanno interessi giganteschi.
"Intendo chiedere ogni anno al ministero degli Interni - ha detto Obama nel consueto appuntamento radio/internet del sabato - di concedere nuove licenze per lo sfruttamento delle riserve nazionali di petrolio presenti in Alaska e nel Golfo del Messico. Il tutto nel rispetto delle aree sensibili". Come a dire: diamo nuovo impulso alla produzione, ma in modo responsabile. Non c'è dubbio alcuno, che la catastrofe ambientale avvenuta l'anno scorso e che vide coinvolta la piattaforma Deepwater Horizon della British Petroleum, è una ferita non ancora rimarginata per la Casa Bianca.
Per questo Obama ha voluto rassicurare le organizzazioni ambientaliste, già sul 'piede di guerra', che qualsiasi perforazione rispetterà alti standard di sicurezza.
"Dobbiamo accelerare la valutazione delle risorse petrolifere e di gas presenti nell'Atlantico centrale e meridionale" ha aggiunto il presidente Obama che concederà così "in leasing nuove aree" per trivellare e "creare maggiori opportunità per il settore industriale".
Tutto questo nonostante il 2010 sia stato l'anno dei record per l'industria petrolifera Usa. Secondo le dichiarazioni del presidente, infatti, la produzione di greggio non era mai stata così alta dal 2003.
In ogni caso, il motto Usa per l'industria del greggio per i prossimi anni sarà sicuramente "produrre più petrolio a casa nostra".
Di sicuro, il tema dell'economia interessa a fondo sia i democratici che i repubblicani e la carta delle delle nuove trivellazioni giocata da Obama sembra essere a tutti gli effetti una mossa politica. Nella speranza che questa volta non si giochi sulla pelle dei cittadini.
Alessandro Grandi