17/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Quella che il governo di Rangoon definisce un'amnistia, è stata bollata da Hrw come una presa in giro

Circa 17 mila detenuti birmani saranno scarcerati per effetto di un'amnistia collettiva accordata dal nuovo governo civile di Rangoon. Lo ha reso noto un responsabile birmano. L'amnistia prevede, in realtà, solo una riduzione della pena di un anno per tutti i prigionieri. 

Il numero totale dei detenuti nelle prigioni birmane resta sconosciuto, mentre l'Occidente chiede la liberazione di tutti i prigionieri politici. La settimana scorsa, il capo di gabinetto del segretario generale delle Nazioni Unite, Vijay Nambiar, si era recato in Birmania per la prima volta dall'insediamento del regime civile e aveva sottolineato "segnali incoraggianti", pur auspicando gesti concreti nella liberazione dei prigionieri politici. In un comunicato, Human Rights Watch ha definito l'annuncio di oggi "uno schiaffo" al responsabile dell'Onu e "una risposta patetica agli appelli internazionali"

Categoria: Diritti
Luogo: Birmania