Non solo le forze dell'ex presidente ivoriano Laurent Gbagbo, ma anche quelle del nuovo capo di Stato, Alassane Ouattara, hanno commesso crimini di guerra e contro l'umanità in Costa d'Avorio, nel corso dei sei mesi di lotta post-elettorale consumata tra i due rivali. Lo ha riferito oggi Amnesty International. ''Le informazioni raccolte da Amnesty mostrano che entrambi le parti in causa hanno commesso crimini nei confronti del diritto internazionale, soprattutto crimini di guerra e contro l'umanità'', ha spiegato l'organizzazione in un rapporto di 84 pagine pubblicato oggi, quattro giorni dopo l'investitura ufficiale di Ouattara in Costa d'Avorio, in presenza di una ventina di capi di Stato, tra cui anche il francese Nicolas Sarkozy.
Dal rapporto, intitolato Gli hanno chiesto la carta d'identità e lo hanno ucciso, emerge che circa 3mila persone state uccise secondo le autorità ivoriane nelle violenze post-elettorali, quando il presidente uscente Gbagbo non ha voluto riconoscere la vittoria del rivale. Almeno un milione sono inoltre gli sfollati.