01/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il prestito andrà a sovvenzionare una serie di interventi per la tutela del fiume, gravemente inquinato dagli scarichi industriali e dei centri abitati

In India si parla ormai di una vera e propria emergenza ambientale per il fiume Gange, gravemente inquinato dalle acque di scarico dei centri urbani e dalle sostanze di scarto degli impianti industriali. Per questo motivo, la Banca mondiale ha concesso a Nuova Delhi un prestito pari a un miliardo di dollari, per effettuare una serie di interventi a favore del fiume. La notizia è resa nota dall'agenzia di stampa indiana Ians.

Il Gange è considerato un fiume sacro dalla popolazione locale, e contribuisce ad un quarto delle risorse idriche indiane. Secondo quanto riportato dal comunicato della Banca mondiale - diffuso a Washington -, l'inquinamento che lo sta danneggiando mette in serio pericolo la biodiversità delle acque.  Lungo il suo corso, vivono circa quattrocento milioni di persone, e soltanto un terzo delle acque di scarico (dei centri abitati e delle industrie presenti nell'area) vengono trattate, il resto finisce direttamente nelle acque del fiume.

Per far fronte a questa situazione, nel 2009 il governo indiano ha creato l'Authority nazionale per il bacino del fiume Gange (Ngrba).

 

Parole chiave: Gange, inquinamento, Banca mondiale, prestito
Categoria: Risorse, Ambiente, Economia
Luogo: India