16/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Un rapporto pubblicato oggi dalla Commissione Ecri denuncia l'ascesa dei partiti di estrema destra e la diffusione di consultazioni referendarie contro le minoranze

Il Consiglio d'Europa ha pubblicato oggi un rapporto, redatto dalla Commissione Ecri contro il razzismo e l'intolleranza, che traccia un quadro allarmante della situazione sul continente. Dal documento emerge che il razzismo è un fenomeno ormai diffuso e "sdoganato", alimentato in particolare dall'ascesa dei partiti di estrema destra e dalle consultazioni popolari sulle minoranze religiose e gli stranieri.

Nel corso del 2010, i comportamenti razzisti non sono stati più un'esclusiva di frange marginali, e si è registrata un'affermazione crescente dei partiti di estrema destra, che hanno spesso fatto uso - nelle loro campagne - di argomentazioni xenofobe.

A fronte di questa situazione, per la Commissione Ecri non sono più sufficienti le leggi attualmente in vigore, ed è necessario che i Parlamenti europei adottino un vero e proprio codice etico. Partiti e uomini politici dovrebbero inoltre sottoscrivere un documento che imponga loro di tenere un comportamento corretto.

Forti critiche infine sono state espresse dall'organismo del Consiglio d'Europa contro l'idea diffusa che sia impossibile la convivenza tra comunità differenti: "Questa ideologia dell'incompatibilità minaccia la coesione sociale quanto l'ideologia basta sulla superiorità razziale".

Parole chiave: Razzismo, frange estremiste, rapporto
Categoria: Diritti, Popoli
Luogo: europa