Dopo Li Lindong anche Sun Shuning è stato condannato a morte. I due lavoravano come autotrasportatori per le compagnie carbonifere che operano nella regione autonoma cinese della Mongolia Interna e sono stati ritenuti colpevoli degli omicidi che hanno scatenato i recenti disordini nell'area.
Il primo aveva ucciso un pastore di nome Mergen, investendolo con il suo camion e poi trascinandolo per circa 150 metri. Il secondo aveva ammazzato Yan Wenlong, utilizzando un carrello elevatore. Il crimine è stato definito dalla corte che l'ha giudicato "particolarmente crudele".
Gli eventi si sono svolti due settimane fa, quando alcuni pastori locali hanno cercato di impedire il passaggio dei camion carichi di carbone sui pascoli.
Le autorità cinesi hanno annunciato da subito il pugno di ferro per rintracciare i colpevoli e hanno annunciato un giro di vite contro le pratiche, spesso illegali, delle compagnie minerarie che sfruttano intensivamente la regione, ricca di materie prime.
Più in generale, il conflitto tra popolazione nomade e interessi economici è il problema principale che Pechino deve gestire in quell'area.