27/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Oltre mille agenti antisommossa con 40 blindati sfondano le barricate a Chiomonte

Dopo una notte di crescente tensione, alle otto di questa mattina, circa 2.500 agenti della polizia e dei carabinieri in tenuta antisommossa con quaranta mezzi blindati hanno dato l'assalto alle barricate dei manifestanti No Tav nell'area della centrale elettrica di Maddalena di Chiomonte, in Val di Susa, allo scopo di aprire l'ennesimo cantiere per i lavori della linea ferroviaria ad alta velocità Tornio-Lione.

Centinaia di manifestanti No tav, tra cui molti militanti provenienti dai centri del nord Italia, cercano di resistere all'avanzata della polizia, cercando di bloccare l'avanzata delle ruspe anche sulla vicina autostrada Torino-Bardonecchia, chiusa al traffico nella notte.

Le forze dell'ordine hanno sfondato la barriera lungo l'A-32 con ruspe armate di grandi tenaglie e sono avanzate con un fitto lancio di lacrimogeni. Alcuni manifestanti sono stati arrestati, altri sono fuggiti nei boschi disperdendosi sulle alture circostanti, ma la maggior parte si sono arroccati in cima all'area occupata da 23 giorni. Altri ancora hanno eretto a ridosso dell'autostrada nuove barricate, fatte di tronchi e filo spianto, per impedire l'accesso alle ruspe, colpite anche da lanci di pietre.

L'altro fronte di battaglia è la strada dell'Avanà, dove i blindati della polizia stanno avanzando verso il sito occupato, sfondando le decine di barricate erette dai No Tav. Per ritardare l'azione delle forze dell'ordine i manifestanti hanno dato fuoco al penultimo sbarramento prima della sommità della Maddalena. Una densa colonna di fumo nero si è levata dalla strada.

Intorno alle 9:30, polizia e carabinieri hanno sgomberato e occupato anche il piazzale della Maddalena, dove era basato il presidio dei manifestanti locali più pacifici. Dopo aver bombardato l'accampamento con garanate lacrimogene, e fallita la trattativa con i legali del No Tav, gli agenti hanno preso il controllo dell'area, mettendo in fuga le centinaia di manifestanti che vi si trovavano, scappati nei boschi sulla montagna.

Venticinque i feriti tra gli agenti delle forze dell'ordine, secondo fonti della Questura di Torino. Cinque agenti sono stati portati in ospedale in ambulanza, venti sono stati medicati sul posto. Almeno quattro i feriti tra i manifestanti, decine gli intossicati dai fumi dei lacrimogeni, colti da svenimenti e attacchi di vomito.

L'atto che prevede lo sgombero alla Maddalena è un'ordinanza di requisizione dell'area in base all'articolo 2 del testo unico sulla sicurezza, che pone il territorio nella disponibilità delle forze di Polizia. L'ordinanza è stata firmata dal prefetto di Torino, Alberto Di Pace.

Ieri il ministro dell'Interno Roberto Maroni aveva avvertito: "Il cantiere si apre entro il 30, e l'opera si fa, se no diciamo addio alle centinaia di milioni del contributo Ue ma soprattutto ai collegamenti con l'Europa, e quindi diciamo addio al futuro".

"Abbiamo perso un round, non la guerra", ha dichiarato il leader del movimento No Tav, Alberto Perino. "Oggi è andata come di pensava che andasse. Noi abbiamo resistito poi le forze dell'ordine hanno sparato migliaia di lacrimogeni. Adesso dobbiamo portare via tutti i materiali dalla Maddalena. Poi vedremo il da farsi, di certo non siamo sconfitti".

 

Parole chiave: Val di Susa, Chiomonte, No Tav
Categoria: Diritti, Ambiente
Luogo: Italia