Come è possibile che una formazione calcistica fra le più importanti al mondo e capace di mettere in bacheca durante gli anni della sua storia 33 titoli nazionali, 2 Coppe Libertadores, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa Interamericana e 1 Supercoppa sudamericana, possa retroceredere ignobilmente in Serie B? Capita lo sport è questo e, come si dice in termini calcistici la 'palla è rotonda'.
Questa volta però la squadra in questione, il River Plate l'ha combinata davvero grossa e per la prima volta nella sua storia retrocede nella serie inferiore.
"Non ci posso credere - racconta dalla sua edicola Maria, portena doc ma milanese da 30 anni - non è mai successo. Non posso e non voglio immaginare cose stia accadendo a casa. Di sicuro i miei nipoti sono per le strade a gridare la loro rabbia. Speriamo che non succeda nulla. Certo che i calciatori della nostra squadra farebbero bene a mettere la testa sottoterra, come fanno gli struzzi. Se mi trovassi nelle loro condizioni, in questi giorni eviterei di farmi vedere per la strada. Non si sa mai, la violenza nel calcio argentino ha sempre avuto un ruolo dominante. In questi casi dopo quello che è già successo potrebbe addirittura scapparci il morto. Non sarebbe la prima volta" dice Maria che parla apertamente di dramma.
"Potrebbe essere peggio della crisi economica questo fatto. Vedrete che nel corso dei prossimi giorni arriveranno notizie di suicidi. Quando è scoppiato il caso delle scommesse nel calcio italiano, per le strade si sono viste solo pochissime persone e alcune manifestazioni che non hanno portato a nulla di grave. Ma non avete i dea di qullo che può accadere in un Paese caldo come l'Argentina. C'è gente che ha messo cuore e anima per quella squadra. Intere famiglie vanno allo stadio insieme, tralasciando tutte le attività che normalmente si anno in una famiglia. E con tutti i soldi che portano a casa vedrai che la gente si arrabbierà ancora di più. Capisco che qui in Italia la gente non possa capire ma credetemi: questa retrocessione si porterà dietro un sacco di casini. E non basterà un giorno, un mese, un anno per farla dimenticare alla tifoseria".