04/07/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Terminata la seconda udienza sui crimini commessi dall'ex comandante dei serbi di Bosnia


Contrariamente a quanto annunciato ieri dal suo avvocato, Ratko Mladic si è presentato questa mattina in aula davanti al Tribunale penale per la ex Jugoslavia (Tpi), all'apertura della seconda udienza del processo, nel quale l'ex generale serbo bosniaco doveva rispondere delle accuse di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra durante il conflitto in Bosnia.

L'ex generale ha fatto ingresso in aula con un vestito grigio chiaro e si è lamentato quando gli è stato ordinato di togliersi il vecchio berretto da soldato con cui si è presentato. In apertura dell'udienza, il giudice ha invitato l'ex generale a non voltarsi verso il pubblico.
Dopo che Mladic si è rifiutato di dichiararsi colpevole o non colpevole davanti al Tribunale penale internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia, il giudice Afonso Orie lo ha fatto allontanare dall'aula, per il suo rifiuto di rimanere in silenzio, stabilendo quindi a suo nome una dichiarazione di non colpevolezza.

Il giudice del Tpi dell'Aja, per conto di Ratko Mladic, ha quindi dichiarato l'ex generale serbo bosniaco "non colpevole", come previsto dalla procedura. Il giudice ha letto tutte le accuse che sono state formalizzate dal tribunale penale per la ex Jugoslavia nei confronti di Mladic, per genocidio e crimini di guerra e contro l'umanità, spiegando ogni volta che, per conto di Mladic, dichiara l'ex generale "non colpevole".

L'udienza davanti al Tpi è terminata dopo circa un'ora. L'avvocato d'ufficio di Mladic ha chiesto al giudice di essere esonerato dall'incarico. Il collegio di difesa dell'ex generale serbo bosnico non è stato ancora designato dalla Corte e quindi oggi era presente in aula lo stesso legale d'ufficio, Aleksandar Aleksic, che aveva assistito Mladic in occasione della prima udienza del 3 giugno scorso. Mladic aveva chiesto più tempo per poter prendere in esame l'atto di accusa, prima di poter dichiarasi colpevole o non colpevole. Per questo motivo ieri l'avvocato Milos Salij aveva annunciato che Mladic non si sarebbe presentato in aula.
Arrestato il 26 maggio scorso e trasferito all'Aja cinque giorni dopo, Mladic il 3 giugno scorso, si era difeso giudicando "odiosi" e "ripugnanti" i capi d'accusa stilati dai giudici dell'Aja a suo carico. Oggi il giudice Orie ha ritenuto, tra l'altro, che nessuna ragione medica - Mladic ha più volte fatto riferimento alla sua malattia - impediva di proseguire nell'udienza.