Nairobi ha dato il via alla creazione di un nuovo campo per rifugiati al confine con la Somalia, che tra 10 giorni ospiterà fino a 80 mila profughi.
La decisione è stata presa dopo la visita del primo ministro Raila Odinga al campo di Dadaab, dove 380 mila rifugiati sono ammassati in tre campi che dovrebbero accoglierne non più di 90mila. "Abbiamo il dovere, come membri della razza umana, di assistere e supportare i nostri fratelli e le nostre sorelle che sono minacciati dall'insicurezza alimentare", ha annunciato Odinga.
Da due anni l' Alto Commissariato per i rifugiati (Unhcr) richiedeva l'apertura di un nuovo centro di accoglienza per i rifugiati, ma Nairobi aveva sempre rifiutato dichiarando che l'esistenza di una nuova struttura avrebbe incoraggiato i somali ad attraversare la frontiera. Durante la conferenza il primo ministro ha confermato che, anche se il governo resta preoccupato per la sicurezza del Paese, non può voltare le spalle ai rifugiati.
Il campo di Dadaab è stato creato nel 1991 durante la guerra in Somalia e oggi è il più grande centro profughi al mondo. La siccità che sta mettendo in ginocchio il Corno d'Africa ha dato vita a una delle più grandi crisi umanitarie degli ultimi anni.