Aveva 83 anni e stava scontando ai domiciliari il primo di una pena di 30 anni per i crimini commessi durante gli anni in cui guidò il Paese come dittatore. A dare la notizia della sua morte è stata la famiglia.
L'ex dittatore visse relativamente nell'anonimato fino al 2006, quando una rinnovata volontà di riaprire casi del passato portò al suo arresto in connessione a quattro omicidi politici avvenuti al tempo del regime, negli anni '70.
Nel 1973, due anni dopo la sua elezione, Bordaberry sospese la Costituzione, dichiarò i partiti politici illegali e sciolse il Congresso. Governò il Paese a forza di decreti col sostegno dell'esercito, fino al 1976, anno in cui gli stessi militari lo rimossero dal suo incarico.
Durante gli anni della sua dittatura, oltre 200 persone furono sequestrate e uccise dalle forze armate. Numerosi casi di desaparecidos si registrarono tra il movimento di guerriglia dei Tupamaros. Nel 2010 Bordaberry fu riconosciuto colpevole di diverse sparizioni e assassini, e perciò condannato a una pena di 30 anni da scontare presso la sua abitazione, a causa dell'ormai avanzata età.