Lo Shabab, il gruppo di ribelli islamici somali, accusa le Nazioni Unite di aver diffuso dati esagerati sulla carestia nel sud del paese africano con l'obiettivo di politicizzare la crisi. Un'accusa che arriva dopo che mercoledì l'Onu ha dichiarato un'emergenza siccità nel sud della Somalia, affermando che 3,7 milioni di persone rischiano la fame e annunciando il suo più grande sforzo umanitario di tutti i tempi. La regione in oggetto è sotto il controllo degli Shabab, gruppo legato ad al-Qaeda, la cui lotta - che va avanti da quattro anni - è indicata come una delle circostanze che ha aggravato la crisi umanitaria nel paese del Corno d'Africa. Ma per gli Shabab la presa di posizione dell'Onu è "totalmente, al 100%, una propaganda sbaglaita e priva di basi", come ha detto il loro portavoce, Ali Mohamud Rage, citato dal Washington Post. "Sì, ci sono problemi di carestia, ma le condizioni non sono così tragiche come dicono. Hanno un altro obiettivo e non saremmo sorpresi di constatare che stanno politicizzando la questione", ha concluso.