La polizia cinese ha ucciso due uiguri sospettati di aver avuto un ruolo importante nelle ultime violenze avvenute nella regione dello Xinjiang. I due, stando a quanto riferisce l'agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua, si chiamavano Memtieli Tiliwaldi (29) e Turson Hasan (34) e sono stati uccisi alla periferia di Kashgar nella prima notte di Ramadan.
Giusto ieri, per raccogliere informazioni sui due, le autorità cinesi avevano posto una taglia di circa centomila yuan, poco meno di 11mila euro. Negli ultimi giorni diversi episodi di violenza hanno riguardato la regione a minoranza musulmana dello Xinjiang. Domenica scorsa, sei civili sono stati uccisi e 15 sono rimasti feriti in un attacco contro un ristorante, cui è seguita l'uccisione da parte della polizia cinese di cinque persone sospette. Il giorno prima, un camionista alla guida di un tir è stato ucciso a Kashgar. Il mezzo è stato poi scagliato contro una folla di civili al mercato, uccidendo otto persone e ferendone 27.
"Dietro agli attacchi - si leggeva ieri in una nota diffusa dall'amministrazione di Kashgar - c'è un gruppo di estremisti religiosi, guidato da criminali addestrati in campi terroristici all'estero". In particolare, le autorità cinesi puntano il dito contro il Movimento islamico del Turkestan orientale (Etim).