In antichità, l'imperatore romano Adriano ordinò la costruzione di una fortificazione in Britannia per prevenire le incursioni delle gentes barbarae. Era, appunto il vallo di Adriano ed era lungo 120 chilometri.
Dopo circa 1900 anni, la sotria si è ripresentata in Grecia: una trincea che alla fine dei lavori sarà lunga (coincidenza) anch'essa120 chilometri, larga 30 metri e profonda sette. La più grande opera d'ingegneristica della Grecia. Dopo 210 giorni e il lavoro di 452 soldati sono stati consegnati i primi 14 chilometri. L'opera è stata trattata come installazione militare e perciò coperta da segreto fino all'inizio dei lavori che complessivamente costeranno alle casse greche 5,5 milioni di euro. Quali sono gli scopi del vallo? Si è detto che la costruzione servisse a moderare le acque impetuose del fiume Evros, confine naturale con la Turchia; che fosse un'installazione a difesa della nazione. Più semplicemente, il fossato che ricorda le costruzioni medioevali è un baluardo per tenere lontano i migranti che ogni giorno (250 secondo i dati Eulex) tentano di superare il confine turco-greco. La Grecia ha l'obbligo, imposto da Bruxelles, di tenere sotto controllo i flussi dei migranti e impedire la libera circolazione di questi ultimi negli altri stati membri.
Solo negli ultimi quattro anni, almeno mezzo milione di migranti e profughi hanno messo piede sul suolo greco; molti sono morti tentando di attraversare l'Evros; moltissimi da lì sono transitati, illegalmente, per raggiungere i più ricchi paesi del nord Europa. Da un rapporto rilasciato da Atene nel mese di giugno, si evidenzia che le autorità greche hanno provveduto all'arresto di oltre 132mila migranti tra il 2010 e il primo semestre del 2011. Secondo gli accordi di Dublino II, la Grecia, come primo paese d'ingresso, è obbligata a trattenere sul proprio suolo i migranti senza documenti e i richiedenti asilo per esaminarne i singoli casi.
L'opinione pubblica in Grecia è divisa; l'Europa non ha espresso, al momento, alcun pronunciamento in merito. Di certo, il fossato - mezzo di difesa di periodi foschi - disegna alla perfezione lo status dell'Europa attuale: impaurita, chiusa, egoista e pericolosamente incapace di provare pietà.
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