11/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



I velivoli senza pilota Usa hanno provocato più di duemila morti dal 2004, di cui almeno 385 civili

Il Bureau of Investigative Journalism di Londra, in collaborazione con il quotidiano pakistano The express Tribune, ha pubblicato uno studio sull'impiego dei droni nell'offensiva statunitense contro al-Qaeda in Pakistan.

Secondo i dati raccolti, dall'inizio del mandato di Obama ogni 4 giorni i droni Usa lanciano un raid su obiettivi pakistani.
I giornalisti del Bureau hanno analizzato oltre duemila documenti, unendo la cronaca ai rapporti di Ong e di ricercatori.

Dal 2004 sarebbero stati lanciati 291 raid con l'obiettivo di colpire i militanti di al-Qaeda che si nascondono al confine tra Pakistan e Afghanistan. Durante la presidenza Obama, cominciata a gennaio 2009, i velivoli senza pilota avrebbero causato almeno 1.842 morti, di cui 218 civili.

Dal 2004 i morti salirebbero a 2292 e tra questi, sottolinea il rapporto, solo 126 insorti sarebbero stati identificati. Secondo un funzionario statunitense citato dall'Express Tribune, dall'inizio dellì'anno nessun civile sarebbe rimasto ucciso nelle operazioni antiterrorismo in Pakistan; di diverso avviso il Bureau of Investigative Journalism, secondo il quale le vittime civili sarebbero almeno 45.

Il 4 dicembre del 2009 il New York Times sottolineava come il numero di raid con droni del primo anno di Obama aveva già superato quello dell'era di George Bush.

Parole chiave: Pakistan, Usa, droni, studio
Categoria: Armi, Media
Luogo: Pakistan