Il Bureau of Investigative Journalism di Londra, in collaborazione con il quotidiano pakistano The express Tribune, ha pubblicato uno studio sull'impiego dei droni nell'offensiva statunitense contro al-Qaeda in Pakistan.
Secondo i dati raccolti, dall'inizio del mandato di Obama ogni 4 giorni i droni Usa lanciano un raid su obiettivi pakistani.
I giornalisti del Bureau hanno analizzato oltre duemila documenti, unendo la cronaca ai rapporti di Ong e di ricercatori.
Dal 2004 sarebbero stati lanciati 291 raid con l'obiettivo di colpire i militanti di al-Qaeda che si nascondono al confine tra Pakistan e Afghanistan. Durante la presidenza Obama, cominciata a gennaio 2009, i velivoli senza pilota avrebbero causato almeno 1.842 morti, di cui 218 civili.
Dal 2004 i morti salirebbero a 2292 e tra questi, sottolinea il rapporto, solo 126 insorti sarebbero stati identificati. Secondo un funzionario statunitense citato dall'Express Tribune, dall'inizio dellì'anno nessun civile sarebbe rimasto ucciso nelle operazioni antiterrorismo in Pakistan; di diverso avviso il Bureau of Investigative Journalism, secondo il quale le vittime civili sarebbero almeno 45.
Il 4 dicembre del 2009 il New York Times sottolineava come il numero di raid con droni del primo anno di Obama aveva già superato quello dell'era di George Bush.