17/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'attivista ha dichiarato che non uscirà fino a quando il governo non autorizzerà la sua protesta pacifica contro la legge anticorruzione in discussione al Parlamento

Decine di migliaia di persone protestano davanti al carcere di Tihar, a New Delhi, in cui è detenuto Anna Hazara, attivista gandhiano arrestato il 16 luglio. Il governo oggi aveva ordinato la sua liberazione, ma Hazare si rifiuta di uscire fino a quando non otterrà una garanzia scritta che gli permetta di proseguire il suo sciopero della fame contro la corruzione.

L'attivista infatti aveva cominciato una protesta non autorizzata davanti al parco della capitale contro la legge anticorruzione (Lok Pal Bill) in discussione al Parlamento. Hazara e centinaia di attivisti avevano criticato la legge in quanto esclude il primo ministro e la magistratura dalla sfera di competenza dei sorveglianti anticorruzione.

Manifestazioni e cortei si sono svolti o sono in programma in tutte le più importanti città del paese, fra cui Mumbai, Chennai, Lucknow, Ahmedabad e ieri sono stati arrestati almeno 2.600 dimostranti, successivamente rilasciati.

Il primo ministro Singh, rivolgendosi al Parlamento, ha dichiarato di capire che Hazara è ispirato da "alti ideali", ma che "il cammino da lui intrapreso per imporre il suo progetto di legge è totalmente sbagliato e carico di gravi conseguenze per la nostra democrazia parlamentare".

Alle 16 è in programma nella capitale una marcia che dall'India Gate si recherà al Jantar Mantar, tradizionale luogo di protesta indiano.

Parole chiave: India, Anna Hazare, corruzione
Categoria: Politica
Luogo: India