24/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Canberra teme che l’incontro si trasformi in una cassa di risonanza per “attacchi sfrenati contro Israele”

Un portavoce della premier australiana, Julia Gillard, ha annunciato che l'Australia non parteciperà alla conferenza contro il razzismo convocata dall'Unesco, nota come Durban III, per il timore che diventi "una piattaforma per attacchi sfrenati a Israele".

L'Australia si unisce alle critiche di Stati Uniti, Canada, Italia, Olanda e Israele nei confronti del congresso, previsto per il 22 settembre a New York. "Non siamo convinti che il meeting di alto livello eviterà..la diffusione di posizioni antisemite", ha precisato la portavoce.

La conferenza originale di Durban, nel 2001, aveva l'obiettivo di combattere il razzismo globale, ma Australia e altri Paesi ne erano usciti dopo le fasi iniziali a causa delle "critiche non equilibrate" nei confronti di Israele.

Nel 2009 Canberra aveva boicottato anche la seconda conferenza di Durban, durante la quale il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad si era lanciato una lunga accusa contro "il regime israeliano".

Parole chiave: Durban III, Australia, Israele, antisemitismo
Categoria: Politica
Luogo: Australia