La Corte marziale australiana ha fatto ha fatto cadere le accuse contro tre militari incolpati della morte di cinque bambini e un adulto durante un raid contro dei civili in Afghanistan. Durante l'assalto, avvenuto nella provincia di Uruzgan, i soldati avevano aperto il fuoco e lanciato una granata contro un'abitazione. Due dei tre accusati hanno dichiarato di essere stati attaccati a loro volta da un insorto che sparava dall'edificio.
I soldati, i cui nomi non sono stati resi pubblici, erano i primi ad affrontare un processo per strage di civili in battaglia.
La decisione di processare i tre militari aveva provocato le proteste dell'opinione pubblica: 20mila australiani avevano firmato una petizione per far cadere le accuse. Il ministro della Difesa, Stephen Smith, ha commentato che richiederà un rapporto sul caso alle autorità militari.
Canberra ha 1,550 militari in Afghanistan, ma il conflitto decennale ha sempre meno appoggio da parte dell'opinione pubblica. La scorsa settimana il bilancio degli australiani morti in Afghanistan è salito a 29.