05/09/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



6 settembre: otto ore contro la manovra del governo. la Fiom anticipa con un presidio a Torino

Una finanziaria "socialmente insopportabile". Così Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, definisce la manovra del governo, contro cui la sua organizzazione ha proclamato lo sciopero generale per domani, 6 settembre. Un provvedimento "profondamente iniquo", perché "scarica tutto sul lavoro pubblico, sui pensionati, sui servizi ai cittadini".
I lavoratori di tutte le categorie che si identificano nella Cgil incroceranno le braccia per otto ore, mentre i cortei previsti, in tutto Italia, sono oltre cento.

A rischio sono soprattutto i trasporti.
Dalle 9 alle 17 sciopereranno i ferrovieri:  macchinisti, impiegati delle pulizie e della ristorazione a bordo dei treni. Ma le Ferrovie dello Stato sostengono che il 94 per cento dei treni circolerà regolarmente. Garantito anche il servizio dell'alta velocità con Freccia Rossa e Freccia Argento. Maggiori problemi sono previsti per le linee locali anche se - precisano da Fs - lo sciopero non andrà a toccare le fasce più utilizzate dai pendolari.
Per quanto riguarda gli aerei, piloti, assistenti di volo e personale di terra delle diverse compagnie si fermeranno dalle 10 alle 18. Impossibile fare previsioni sul numero dei voli cancellati.
Per quanto riguarda bus, metro e tram, le agitazioni avranno orari diversi da città a città, ma sempre nel rispetto delle fasce di garanzia. A Roma e a Napoli il blocco sarà dalle 9 alle 17; a Milano dalle 18 a fine turno; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Bologna dalle 19.30 a fine turno; a Firenze dalle 16 a fine turno e a Palermo dalle 8.30 alle 17.30.
Navi e traghetti partiranno con otto ore in ritardo rispetto all'orario previsto. Autisti di camion e personale Anas si asterranno dal lavoro per l'intera giornata.
Lo sciopero di domani coinvolgerà anche i sindacati di base del pubblico impiego.

La Fiom, il sindacato dei metalmeccanici, anticipa lo sciopero e lo lega alla lotta contro l'accordo Fiat con una manifestazione in piazza Carignano a Torino che inizierà alle 17 di oggi e durerà tutta notte. Replicando le lotte degli "indignados", ma con lo slogan "indignarsi non basta", i metalmeccanici trascorreranno una serata in tenda a base di musica, parole e fiumi di indignazione. Ci sarà un microfono a disposizione di tutti, attraverso cui sfogare liberamente il dissenso. "Prendiamo piazza Carignano, sede del primo parlamento, perché i cittadini su cui viene caricato il costo della manovra devono essere ascoltati dalla politica e dal governo. In quella piazza uniremo le lotte per i diritti, dalla Fiat ai precari", dice il leader regionale del sindacato metalmeccanico, Giorgio Airaudo.

Parole chiave: sciopero generale, cgil, fiom, torino
Categoria: Diritti, Risorse, Economia
Luogo: Italia