Un giovane romeno si è impiccato nel carcere di contrada Petrusa, ad Agrigento. Il ragazzo era stato arrestato qualche giorno fa per ubriachezza molesta e resistenza a pubblico ufficiale.
La salma del giovane è stata portata all'obitorio dell'ospedale San Giovanni di Dio dove verrà sottoposta all'autopsia.
La notizia della morte del romeno ha scatenato le reazioni di un gruppo di suoi connazionali, che hanno protestato contro le forze di sicurezza.
Si tratta dell'ennesimo caso di suicidio nella carceri italiane. Secondo il presidente dell'associazione Antigone, nel solo 2011 i casi di suicidio sarebbero stati più di 30. Il sette agosto un altro detenuto aveva cercato di impiccarsi nella stessa struttura ad Agrigento, ma un agente era intervenuto in tempo.
A metà luglio l'associazione Ristretti Orizzonti aveva lanciato un appello chiedendo al Senato e alla Camera di prendere misure urgenti contro il sovraffollamento delle carceri e la mancanza del personale necessario ad assicurare il diritto alla salute.
Secondo un rapporto dell'organizzazione, negli ultimi 11 anni sono morti 1800 detenuti, di cui un terzo per suicidio. Dal 2000 al 2009 la frequenza dei suicidi, in termini percentuali, sarebbe aumentata del 300 per cento.