09/09/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La condannata è Wang Lihong, attivista del web che lo scorso anno ha preso parte alle proteste contro Pechino. Fuori dal tribunale una folla di sostenitori contesta la sentenza

Condannata a nove mesi di carcere per “aver dato disturbo” l’attivista per i diritti umani cinese Wang Lihong.

Lo scorso anno aveva preso parte alle proteste di piazza contro il regime e ne aveva scritto in rete. Fuori dal palazzo di giustizia di Pechino, una folla di manifestanti giunti da tutto il Paese dopo aver letto la notizia online ha protestato contro la decisione dei giudici. Wang si trova in prigione da marzo, dopo il giro di vite anti dissidenti ordinato dal governo.

Veterana di piazza Tienamen, Wang ha detto all’agenzia francese Afp di voler fare appello nei prossimi 10 giorni. Cinquantasei anni, pensionata, Wang Li è una delle numerose attiviste del web finite dietro le sbarre per timore che potesse diffondere in Cina lo spirito della Primavera araba. Secondo gli attivisti Wang ha subito una condanna leggera rispetto al tetto massimo di 5 anni previsto per i dissidenti per timore di nuove manifestazioni organizzate tramite internet.

Parole chiave: diritti umani, web,
Categoria: Diritti, Media
Luogo: Cina