È sempre più grave l'emergenza politica in Belgio, dopo l'annuncio delle dimissioni da primo ministro ad interim di Yves Leterme, che entro la fine dell'anno lascerà la vita politica per diventare segretario aggiunto all'Ocse. Il re Alberto II ha deciso di ritornare a Bruxelles da Nizza, per seguire gli sviluppi politici, complicati da un "blocco profondo" dei negoziati, denunciato stamattina dal leader socialista Elio di Rupo, incaricato di formare un nuovo governo. Da 458 giorni il Belgio è senza un governo con i pieni poteri. Dalle elezioni politiche del 13 giugno del 2010, Leterme ha guidato un esecutivo in carica solo per gli affari correnti. L'uscita di scena di Leterme è un rompicapo anche per i costituzionalisti, in quanto - ha ricordato il professore dell'Università di Liegi Christian Behrendt - è la prima volta dal 1831 che un premier in carica per gli affari correnti si dimette.