Human Rights Watch ha puntato il dito contro il sistema legale giordano, che permetterebbe aperti abusi contro le collaboratrici e i collaboratori domestici stranieri.
Tra i casi denunciati figurano percosse, confisca del passaporto, reclusione in casa, insulti, mancato pagamento degli stipendi e lunghi turni di lavoro senza giorni di riposo. L'organizzazione per la difesa dei diritti umani, con sede a New York, denuncia che i datori di lavoro e delle agenzie di impiego restano impuniti in quanto lo Stato non è impegnato nella protezione del lavoratori stranieri.
In Giordania lavorano come domestici almeno 70 mila immigrati, provenienti soprattutto da Filippine, Sri Lanka e Indonesia. Recentemente le Filippine hanno minacciato di bloccare l'emigrazione di propri cittadini verso la Giordania a causa degli abusi che subiscono i propri lavoratori.