03/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



A rischio la chiusura del cantiere genovese e di quello di Riva Trigoso

Occupazione ad oltranza del cantiere di Sestri Ponente a Genova, corteo spontaneo che punta al centro città, blocco della strada tra Sestri e Corigliano e del casello autostradale di Sanpierdarena. Dopo un'assemblea con sciopero in mattinata, gli operai Fincantieri hanno deciso così di esprimere la propria rabbia contro la mancanza di prospettive per il futuro. Una scelta all'unanimità.
Ne dà notizia la Fiom Cgil di Genova. I dipendenti diretti e i colleghi delle aziende in appalto, si legge nel comunicato, "sono fortemente preoccupati per il futuro occupazionale e per quello del sito produttivo".

Alla radice della protesta, oltre alla mancanza di commesse, "la sottoscrizione di un accordo tra Fim, Uilm e azienda su Riva Trigoso e Muggiano - si legge nel comunicato della Fiom -, accordo che di fatto esclude Sestri Ponente e in prospettiva anche Riva". Secondo i metalmeccanici Cgil, questi "sono elementi che contribuiscono a far salire la tensione tra i lavoratori".

In programma anche una manifestazione per domani: i lavoratori si recheranno in consiglio regionale e poi in prefettura.
Il problema centrale è quello delle commesse. A marzo sarà consegnata l'ultima nave e non ce ne sono altre, mentre non arrivano i soldi degli investimenti promessi ed è stata firmata la cassa in deroga fino alla fine dell'anno, che potrebbe essere rinnovata per altri tre mesi.
Il timore diffuso è che l'azienda metta mano al piano che prevede tagli drastici. Ma si teme addirittura la chiusura del cantiere di Sestri.

Parole chiave: fincantieri, sciopero, navi, commesse, occupazione
Categoria: Diritti, Economia
Luogo: Italia