06/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



"L'Afghanistan è colpito da siccità e la conseguente carestia ha indotto Kabul a rivolgersi alla comunità internazionale chiedendo aiuti urgenti per 142 milioni di dollari, 106,5 milioni di euro". Notizia di agenzia del 6 ottobre 2011.

Oggi è il 7: la guerra all’Afghanistan compie dieci anni.
Dieci anni di guerra inutile. Non utile, non ha prodotto risultati: Bin Laden potevano farlo fuori allo stesso modo senza ammazzare decine di migliaia di civili innocenti.

Missione di pace e di progresso. Doveva portare benessere, scuole, sanità: l’analfabetismo e la povertà sono saliti, l’aspettativa di vita è scesa, i bambini e le donne muoiono di parto più di dieci anni fa, tranne che nella valle del Panshir, dove Emergency ha aperto un centro che fa nascere e sopravvivere più di dieci bambini al giorno. Alla Mangiagalli di Milano, ne nascono una ventina.

Dieci anni fa, in Afghanistan stavano decisamente meglio. Anche noi in Italia stavamo decisamente meglio.

Forse questa è la vera novità. Questa guerra non è servita davvero a niente. Nemmeno a far ripartire le economie di un occidente che più decaduto di così non si può.
Soldi ne son girati tanti: quasi duemila miliardi di dollari solo in Aghanistan. Poi c’è stato l’Iraq, e poi ci sono stati tutti i soldi girati per produrre armi, logistica, attrezzature. Miliardi di miliardi di dollari. Che non sono serviti a nulla. Perché a nulla serve la guerra. E’ un rottame, come è un rottame l’occidente così come lo vediamo oggi.  E persino in Afghanistan, dopo aver speso duemila miliardi di dollari (lo si poteva foderare d’oro e trasformalo nella svizzera d’Asia), adesso a Kabul la gente muore di fame.

Emergency, che in Afghanistan lavora dal 1999, ha speso in dieci anni 55 milioni. E ha curato più di tre milioni di persone.

Cosa serve di più per sconfiggere la guerra (ammazzare civili con la divisa) o il terrorismo (ammazzare civili senza divisa)?

Categoria: Guerra