Sono passati due giorni da quando la nave container di una compagnia di navigazione italiana si è incagliata nell'area della barriera corallina conosciuta come Astrolabe.
La Rena, che si stava dirigendo verso il porto di Tauranga per caricare altro carburante, si trova ora a 22 km dalla costa, con una falla nello scafo ed una inclinazione di 12 gradi.
L'imbarcazione, che trasporta 2.100 container e 1.700 tonnellate di combustibile, ha già prodotto una scia nera lunga sei chilometri che si sta spandendo nelle acque.
L'Astrolabe è un'area particolarmente ricca per la fauna marina che ospita, oltre ad anemoni e spugne di mare, qui si trovano moltissime varietà di pesci, pinguini blu, foche e procellarie. A due giorni dall'incidente già sono stati ritrovati quattro uccelli marini morti, mentre ne sono stati avvistati altri ricoperti di petrolio.
Il funzionario di Maritime New Zealand, Rob Service, ha dichiarato: "Non sembra vi siano falle nei serbatoi, ma i danni sono estesi ed è ancora difficile determinarli accuratamente e decidere come disincagliarla, un'operazione che comunque richiederà del tempo".