17/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Li aveva sequestrati un disoccupato stanco del modo in cui veniva trattato, armato di pistola finta

Sono liberi i due dipendenti dell'ufficio di collocamento di rue Pelée, a Parigi, dove sono stati presi in ostaggio da un uomo armato di una pistola finta, la mattina di oggi, 17 ottobre, verso le 11.30. Il sequestratore, un tecnico informatico disoccupato di 45 anni, ha liberato direttore e vicedirettrice dell'ufficio Pole Emploi dopo ore di trattative con gli agenti della polizia.

Subito dopo il sequestro, l'uomo aveva chiamato il sito d'informazione Rue89 per spiegare i motivi del suo gesto, definito da lui stesso "criticabile" ma "legittimo" dato il "disprezzo" con cui i funzionari dell'ufficio trattano chi cerca lavoro, ha detto il sequestratore. Dopo la prima rivendicazione, l'uomo ha poi diffuso una mail in cui ha detto di chiamarsi Christian Denisot e di essere un diplomato in informatica costretto "da qualche anno" al precariato costante. "La mia età, per altro, è un handicap nella ricerca del lavoro", ha aggiunto. Al termine dell'email, Denisot si è poi schierato contro "gruppuscoli sionisti" come la Ligue de defense juive, che secondo lui godono di "impunità totale".

 

Parole chiave: ostaggi, disoccupazione
Categoria: Salute, Economia
Luogo: Francia