18/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



E' deceduto all'ospedale di Conegliano per un collasso cardiocircolatorio. Lutto nel mondo della cultura

È spirato pochi giorni dopo aver compiuto il suo novantesimo compleanno il poeta Andrea Zanzotto, uno degli ultimi intellettuali italiani, reduce da anni d'impegno politico, dalla Resistenza fino al '68. I medici dell'ospedale di Conegliano (Treviso) spiegano che è deceduto per un collasso cardiocircolatorio. Negli ultimi anni Zanzotto più volte aveva frequentato i reparti degli ospedali per controlli all'apparato respiratorio e cardiocircolatorio.

In occasione del novantesimo compleanno del grande poeta, l'ultimo 10 ottobre, a Pieve Soligo (Treviso), sua città natale, gli è stato consegnato il "Leone del Veneto", massima onorificenza della Regione, con un incontro-omaggio con studiosi e artisti a Padova, la città dei suoi studi e della laurea che lo avevano definito "protagonista indiscusso della letteratura italiana".

Negli ultimi anni Zanzotto aveva speso dure parole di condanna soprattutto per la Lega Nord, considerata "una paste": "Provo un senso di fastidio - aveva detto - , perché manipolano il dialetto come vogliono, non inventano neanche un buon dialetto". Celebre una delle sue ultime definizioni dell'Italia: "È un Paese dominato da una volgarità fatua e rissosa, inserito senza troppa coerenza e convinzione tra un'Europa invecchiante e le esplosioni demografiche vicine. Come dire che siamo sospesi tra un mare di catarro e un mare di sperma".

 

Parole chiave: andrea zanzotto, lega nord, resistenza
Categoria: Storia, Costume
Luogo: Italia