M. vuole fare il servizio civile. Ha 26 anni, è nato in Pakistan ma da 15 anni vive e studia in Italia. Il bando attuale, però, gli impedisce di partecipare alla selezione dei 10mila volontari di quest'anno, perché non ha la cittadinanza italiana. Per questo M. ha fatto ricorso al Tribunale di Milano tramite Asgi, l'associazione di Studi giuridici sull'immigrazione, e Avvocati per niente onlus. L'accusa è discriminazione nei confronti degli stranieri.
Le associazioni chiedono al giudice di obbligare il Dipartimento per il servizio civile a riaprire il bando, che si è chiuso venerdì scorso e concedere anche agli immigrati la possibilità di partecipare. Secondo Asgi e Avvocati per niente, il requisito della cittadinanza "è un'inutile ostacolo all'integrazione". Infatti, i giovani a cui è impedito di partecipare non sono italiani "solo a causa di una legge sulla cittadinanza ingiusta e antiquata", scrivono le associazioni.