Si divide in due la comunità medico-scientifica negli Stati Uniti sulla questione di testare o meno il vaccino per l'antrace ai bambini. La decisione sarà definitivamente comunicata questo venerdì dal National Biodefense Science Board (Nbsb).
Il problema è sorto quando durante la simulazione di un attacco all'antrace svoltosi a San Francisco, le autorità competenti si resero conto che non sapevano assolutamente quale efficacia avrebbe avuto il vaccino sui più piccoli, né conoscevano le dosi da somministrare.
Molti pediatri negli Usa sostengono che non sia necessario sottoporre i bambini ad un tale test, pure perché il pericolo di un attacco bioterrorista è del tutto ipotetico, ma il presidente della Nbsd, Daniel Fagbuyiof, ha risposto allarmato: "Dobbiamo forse aspettare un attacco per somministrare il vaccino a milioni di bambini, e verificare allora i dati?"
Del vaccino già si discusse in passato nell'ambiente militare, quando 2,6 milioni di soldati furono immunizati prima di partire per le campagne militari come Afghanistan o Iraq.
La vaccinazione venne addirittura sospesa per due mesi nel 2002 dopo che 1.500 soldati accusarono diversi effetti collaterali dovuti alla somministrazione.