26/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il collettivo di 'artivisti' che ha promosso Occupy Wall Street lancia ora un'azione globale in vista del G20 di Cannes

Dopo aver lanciato la protesta Occupy Wall Street a New York lo scorso 17 settembre, dilagata poi in tutti gli Stati Uniti, il collettivo di 'artivisti' no-global della rivista canadese Adbusters, fondata e diretta da Kalle Lasn, lancia una nuova iniziativa in vista del G20 di Cannes del 3-4 novembre.

"Il 29 ottobre, alla vigilia del Summit del G20 che si terrà in Francia - si legge nell'appello pubblicato da Adbusters - facciamo si che la gente manifesti e chieda che i nostri leader del G20 impongano immediatamente una tassa dell'un per cento la Robin Hood tax, su tutte le transazioni finanziarie e il commercio di valuta".

Concettualmente simile alla Tobin tax, riguardante solo i mercati valutari, la cosiddetta Robin Hood taxi interesserebbe una vasta gamma di asset finanziari tra cui l'acquisto e la vendita di azioni, obbligazioni, commodity, fondi comuni di investimento, fondi comuni e prodotti derivati ​​quali futures e opzioni.

"Mandiamogli un chiaro messaggio - continua l'appello di Adbusters - Vogliamo che parte dei 1.300 miliardi di dollari di soldi facili che girano per i grandi casinò globali ogni giorno, cambino di mano, dato che si tratta di somme sufficienti per finanziare un numero infinito di programmi di carattere sociale e ambientale, in tutto il mondo. Diffondete quest'idea nelle assemblee a cui parteciperete e raggiungete i vostri compagni per le strade il 29 di ottobre".

 

Parole chiave: Adbusters, Robin Hood tax
Categoria: Economia
Luogo: Canada