Dopo aver lanciato la protesta Occupy Wall Street a New York lo scorso 17 settembre, dilagata poi in tutti gli Stati Uniti, il collettivo di 'artivisti' no-global della rivista canadese Adbusters, fondata e diretta da Kalle Lasn, lancia una nuova iniziativa in vista del G20 di Cannes del 3-4 novembre.
"Il 29 ottobre, alla vigilia del Summit del G20 che si terrà in Francia - si legge nell'appello pubblicato da Adbusters - facciamo si che la gente manifesti e chieda che i nostri leader del G20 impongano immediatamente una tassa dell'un per cento la Robin Hood tax, su tutte le transazioni finanziarie e il commercio di valuta".
Concettualmente simile alla Tobin tax, riguardante solo i mercati valutari, la cosiddetta Robin Hood taxi interesserebbe una vasta gamma di asset finanziari tra cui l'acquisto e la vendita di azioni, obbligazioni, commodity, fondi comuni di investimento, fondi comuni e prodotti derivati quali futures e opzioni.
"Mandiamogli un chiaro messaggio - continua l'appello di Adbusters - Vogliamo che parte dei 1.300 miliardi di dollari di soldi facili che girano per i grandi casinò globali ogni giorno, cambino di mano, dato che si tratta di somme sufficienti per finanziare un numero infinito di programmi di carattere sociale e ambientale, in tutto il mondo. Diffondete quest'idea nelle assemblee a cui parteciperete e raggiungete i vostri compagni per le strade il 29 di ottobre".