Con 308 voti a favore (e 321 non votanti) passa alla Camera il rendiconto dello Stato. Ma la notizia della giornata è che la maggioranza non c'è più. Il comportamento responsabile delle opposizioni rimaste in aula, ma astenutesi, hanno permesso l'approvazione del disegno di legge. Con la votazione appena chiusa si apre un nuovo scenario, ancora incerto, della politica italiana.
Subito dopo la votazione ha preso la parola il segretario del Pd Pierluigi Bersani: il voto di oggi certifica la fine della maggiornza. "Tutti sappiamo - ha affermato Bersani - che l'Italia corre il rischio reale nei prossimi giorni di non avere accesso ai mercati finanziari e tutti sappiamo cosa questo significhi". "Tutti sappiamo bene che c'è un problema di credibilità", ha continuato il segretario del Pd. La prova è il fatto che una legge come quella del rendiconto ha potuto sopravvivere "solo grazie alla responsabilità dei parlamentari che credono che ci voglia un altro governo". "Presidente - ha concluso poi Bersani - prenda atto della situazione, rassegni le dimissioni, affidi al presidente della Repubblica la ricerca di una soluzione che metta in grado l'Italia di afforntare questa emergenza... Se ancora si annida in lei un senso di responsabilità davanti all'Italia, rassegni le dimissioni".