15/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo il governatore texano Rick Perry, si ripete il copione per l'aspirante candidato repubblicano per le elezioni presidenziali 2012

Dopo che il governatore del Texas – nonchè aspirante alla nomination repubblicana – Rick Perry, si era fermato in un imbarazzante silenzio, rotto solo da un "Opsss", in un'intervista dove gli veniva chiesto quali fossero tutti i ministeri che aveva intenzione di tagliare, è toccato ad un altro uomo politico statunitense ripetere la stessa figuraccia.

Il candidato Herman Cain, anche egli in corsa per le elezioni presidenziali per il partitto repubblicano, in un'intervista Tv si arrampica tra silenzi e mezze parole quando gli viene chiesto il suo giudizio in merito alla condotta del presidente Barack Obama nel conflitto libico.

L'uomo, dopo aver pronunciato un "Ok Libia", ha lasciato passare una manciata di secondi in una sorta di silenzio di riflessione, finchè non si è rivolto agli intervistatori del Milwaukee journal Sentinel, per avere conferma di cosa esattamente avesse fatto l'attuale presidente durante la campagna militare.

Cain ha poi provato ad imbastire un discorso che si è concluso tra un "non sono d'accordo per le seguenti ragioni – pausa – tutta questa roba gira nella mai testa", e senza specificare bene quali fossero queste considerazioni, il candidato si è limitato a dire che Obama avrebbe dovuto considerare meglio le motivazioni dei ribelli.

Il caso già è stato ribatezzato il "Momento oops", a quanto pare una costante degli uomini politici statunitensi, rimbalzando dai quotidiani cartacei al web. 

Parole chiave: Stati Uniti, elezioni, candidati
Categoria: Politica
Luogo: Stati Uniti