"Il 50 percento dei beni confiscati alla mafia in Italia non possono essere utilizzati perché sotto ipoteca bancaria". A denunciarlo è don Luigi Ciotti, fondatore di Libera: "La metà dei beni confiscati non viene usata. Le banche dicono ai Comuni di pagar loro l'ipoteca che il mafioso o il prestanome hanno fatto, ma le associazioni antimafia interessate al bene per un uso sociale non hanno i soldi per pagare un'ipoteca. E' questo il vero nodo politico".