20/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Partido popular verso un successo senza precedenti nella storia elettorale. Rajoy, secondo i sondaggi, avrà più seggi di quelli che ebbe Aznar. Il voto basco lancia Amaiur che si avvia a fare gruppo parlamentare con sette seggi.

Mariano Rajoy sarà presidente, e con una maggioranza assoluta mai vista nel Parlamento spagnolo. La destra torna alla Moncloa, il palazzo del governo, ma la festa di queste ore, per le strade di Madrid e altre città lascerà ben presto il posto alle maschere sobrie di chi annucerà tagli a ripetizione, causa crisi. Rubalcaba, candidato socialista, incassa la peggior sconfitta per i socialisti nella loro storia.

Il voto nazionalista sale o rimane stabile nelle varie autonomie. Con un balzo in avanti dei catalani di Convergencia i uniò, che guadagnerebbero sei seggi in più, la rivelazione di Amaiur, la coalizione indipendentsita basca che incasserebbe sette seggi, scavalcando addirittura il partito nazionalista basco.

Izquierda unida torna a essere un vero gruppo parlamentare, balzando in avanti di una decina di seggi. Buon risultato anche per la formazione di Rosa Diez e Savater, UpyD, che raccoglie voti e guadagna seggi.

Destra ai massimi, socialisti bastonati, la sinistra che torna a farsi vedere, il dato basco in pieno inizio di un lungo cammino che tocca proprio alla nuova presidenza. E nelle piazze migliaia di indignati. Si è chiusa, formalmente, l'era Zapatero.

Angelo Miotto

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