Ieri il Segretario della Difesa, Leon Panetta, ha denunciato il rischio che graverebbe sulla sicurezza degli Stati Uniti se entro un anno non si troverà una soluzione condivisa per arginare la crisi economica. Dopo il fallimento della supercommissione anti-crisi, voluta dal Presidente Barack Obama per trovare una soluzione bipartisan ai tagli da apportare entro il giorno del Ringraziamento, il 24 novembre, il rischio è che scattino tagli automatici per 1.200 miliardi di dollari, metà dei quali sui bilanci del Pentagono.
Senza una soluzione entro il 2013, i tagli automatici coinvolgeranno molti settori, tra cui, per l'appunto, il Pentagono. "In 40 anni di servizio non sono mai stato così preoccupato della capacità del Congresso di trovare soluzioni di buon senso ai problemi urgenti del Paese", ha dichiarato Panetta. I tagli devasteranno la capacità del Pentagono di garantire al nostro Paese e ai nostri cittadini la difesa che gli abbiamo promesso: "Le nostre truppe meritano di più, il nostro paese merita di più".
A Panetta si è unito un coro di disapprovazione anche dagli altri settori minacciati dai tagli, come l'Istruzione e i Trasporti. "Dobbiamo ridurre il debito americano. Ma dobbiamo farlo in una maniera cauta e ponderata per proteggere alcune priorità per lo Stato, come l'educazione, in un momento critico come questo", ha dichiarato il Segretario all'Istruzione Arne Duncan.