28/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il granoturco geneticamente modificato sempre al centro delle polemiche europee

Oggi il Consiglio di Stato francese ha annullato la sospensione della cultura di mais OGM Monsanto decisa dal governo francese nel febbraio 2008 per i "rischi seri per l'ambiente" e in seguito rimessa in questione dalla Corte di giustizia europea. La più alta istanza amministrativa ha sottolineato come il ministro dell'agricoltura non abbia giustificato la sua decisione con "prove dell'esistenza di un livello di rischio particolarmente elevato per la salute o l'ambiente". La decisione è stata sicuramente influenzata dall'opinione della Corte di giustizia europea, secondo la quale la decisione del governo francese non era soddisfacente sul piano giuridico.

Il mais transgenico Monsanto è uno dei due soli Ogm coltivati nell'Unione Europea e ha sempre suscitato la viva opposizione degli ecologisti. La sua coltivazione è proibita in molti Paesi europei: in Germania, in Ungheria, nel Lussemburgo, in Grecia e in Austria.

Da settembre la Francia aveva annunciato che avrebbe preso delle nuove misure di salvaguardia nel caso in cui la sospensione della coltura del mais Monsanto fosse stata annullata. Il ministro dell'ecologia aveva allora dichiarato che voleva "evitare la messa in coltura di un OGM che non è stato valutato seguendo le nuove esigenze richieste a livello europeo e per il quale sussistono dubbi riguardo al suo potenziale impatto persistente sull'ambiente".

L'associazione Greenpeace ha criticato duramente la decisione del Consiglio di stato.

La posizione della Francia sugli OGM è tuttavia ambigua, poiché, se da un lato la coltivazione è proibita, non lo è il commercio di prodotti OGM provenienti dall'estero. Inoltre, gli animali di allevamento sono nutriti con alimenti geneticamente modificati.

Parole chiave: mais OGM Francia
Categoria: Salute, Ambiente
Luogo: Francia