A un passo dalla soluzione la crisi politica belga. Il Belgio è da 18 mesi senza un governo a causa delle difficoltà dei partiti fiamminghi e valloni di trovare un'intesa. L'ultimo premier si era dimesso nell'aprile 2010 a causa delle dispute linguistiche tra le due comunità. Le pulsioni indipendentiste del versante fiammingo sono la ragione principale per la quale il Paese è stato un anno e mezzo senza esecutivo. Ma da Bruxelles nelle ultime ore sono arrivate buone notizie: sei partiti sarebbero già d'accordo per un governo di centrosinistra guidato dal francofono Elio di Rupo.
Socialisti, liberali e cristiano-democratici, divisi al loro interno in gruppi fiamminghi e valloni, sabato hanno trovato un accordo su una manovra d'emergenza all'insegna dell'austerità. Ora dovranno approvare ufficialmente il documento di 180 pagine.
Questi i tempi: il nuovo governo dovrebbe nascere all'inizio della prossima settimana, dopo che nel week end i partiti avranno riunito gli stati maggiori. Toccherà quindi a Elio di Rupo, politico navigato, che diventerebbe così il primo farncofono a guidare un governo in Belgio dal 1974. Di Rupo, già premier in pectore, aveva annunciato al re Alberto II le dimissioni per le difficoltà di negoziare la formazione del nuovo governo con le diverse correnti dei principali partiti.